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Occupazione per attuare progetti e progetti per creare occupazione sono i cardini sui quali ruota la libertà dei cittadini. La distinzion...

3. Anima e Corpo (*)

La Felicità è l'essenza della vita e costituisce il nocciolo delle aspirazioni umane per assicurare la Qualità di Vita.


Maurizio De Sanctis, Dottore in Teologia e in Psicologia clinica dinamica e giornalista, nel suo breve libro pubblicato alla fine del 2009, mi ha aperto la mente. Il titolo “Il cervello di Dio[1]”, sottotitolo, “Biologia della fede” (cinquantasette pagine, compresa l’introduzione di Giampaolo Perna), ha fatto scattare la molla che mi ha consentito di ridisegnare lo schema della Figura 1 dove la casella di Dio era posta sopra la Persona; lo Spirito era associato all’Anima e l’Anima nella casella che ora accoglie Dio.
Sono ancora sconvolto dallo stupore nel leggere:
Dio è in noi [2] e solo da Dio abbiamo ricevuto il dono di
 averne coscienza.
Non rivendico nessuna originalità per questa mia convinzione per certi versi attigua al concetto di “Anima densa” di Emmanuel Mounier, fautore del Personalismo [3] cattolico.

Vincenzo Fano [4], Professore di logica e di filosofia della scienza all'Università di Urbino, muovendosi nella prospettiva di mettere a punto alcune nozioni metafisiche e poi confrontarle con le nostre migliori teorie scientifiche in modo da ottenere alcuni spunti su come è fatto il mondo in cui ci troviamo, scopre che in noi vivono due profili umani: i presentisti e gli eternalisti. I primi carpiscono, nello svolgersi dei fatti scanditi dal tempo,  ciò che sembra loro essere utile per soddisfare bisogni necessari e sufficienti per assicurare  l'esistenza secondo un proprio modello di benessere; i secondi, dall'insieme dei fatti che formano gli eventi, traggono gli elementi creativi per assicurare un miglioramento della qualità della vita. 

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[1] Gribaudi - Editore
[2] Sottolineo in perché ogni altra preposizione potrebbe essere intesa come una bestemmia, come il motto delle SS: Gott mit uns!
[3] Il personalismo è una corrente di pensiero incentrata sull'esistenza di persone libere e creatrici. La centralità della persona come valore assoluto è alla base del personalismo. È possibile distinguerlo in due correnti: una cattolica e l'altra laica (fonte Wikipedia).
[4] Viverestphilosophari - Presentismo ed eternalismo.

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Il progetto può considerarsi un processo generatore di azioni volte a ottenere, con risorse disponibili,  un benessere compatibile con la qualità di vita scelta in origine.
Fig. 1 - Progetto individuale

Il processo coinvolge un gran numero di coppie di elementi antagonisti ognuna delle quali ha in sé un carattere trascendente e un carattere immanente (Anima e Corpo, Sentimento e Istinto, Intenzione e Decisione ecc.).  In fig. 1, rappresento, in generale, il processo generatore di Azioni produttive, su tre pilastri:
  1. al centro, figura la Persona - dotata di Intelletto - che consuma Risorse, per soddisfare il Bisogno del Prodotto per conseguire il Benessere conforme alla Qualità di vita immaginata nel progetto;
  2. a destra, figura l’Anima che aspira alla Felicità, coltivando Sentimenti, per creare Benessere e, con l'Esperienza per rinverdire la Conoscenza;
  3. a sinistra, figura il Corpo che si attiva generando Impulsi per la formazione del Prodotto lordo destinato al alla rigenerazione delle Risorse utilizzate nel processo.
A sinistra figurano i valori materiali e, a destra i valori immateriali che si acquisiscono con l'Esperienza. Anima e Corpo interagiscono nel Processo decisionale rispettivamente con la Coscienza mossa dalla Dinamica dei sentimenti, e col senso di Responsabilità; ed entrambi, attraverso la Ragione, muovono il Processo decisionale che si conclude con l'attivazione dell'Impresa.
Nella parte centrale dello schema, si svolge il processo che porta l’'Impresa al compimento: Coscienza e Responsabilità fanno interagire due gruppi di quattro elementi che generano l’Impulso che,  lungo la freccia rossa  che origina dall'intersezione tra le due ellissi (Sentimenti stimolanti la Volontà e Creatività), genera il susseguirsi delle Azioni che portano il progetto all'ottenimento del Prodotto. Quanto eccede il Consumo per il Bisogno personale, rientra, sempre nell'ambito del Processo decisionale, sotto forma di Prodotto netto, tra le Risorse necessarie, per mantenere costante la Qualità di Vita.
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A questo punto mi soffermo su alcune caratteristiche insite nel processo dell’agire umano che, dai Sentimenti giunge all’Azione controllando gli Istinti.
Ogni Progetto si articola in una sequenza di fasi da intendere come un Blocco che si ricompone nel succedersi dei cicli. I Blocchi sono sei e sono caratterizzati:
  1.  dalla percezione dei Bisogni da soddisfare riguardo alle aspirazioni dello Spirito sommosso dal Sentimento che é base della Qualità di Vita prospettata dall’idea di Felicità individuale;
  2.  dalla capacità di procurarsi le Risorse e di valutare il Rischio;
  3. dalla coscienza dell'adeguatezza Attitudini a condurre il percorso fissato dal progetto;
  4.  dalla valutazione dell’idoneità delle Conoscenze e della validità delle Informazioni;
  5.  dalla volontà e dalla Determinazione d’Impulso nell'agire;
  6.  dalla verifica dell'efficacia d’ogni singola fase e l'effetto di ognuna di queste, sull'intero Progetto.
I primi tre Blocchi del Progetto sono prevalentemente collocabili nell’area della Coscienza sotto il dominio dei Sentimenti, mentre il quarto e il quinto nell’area della Responsabilità sotto il dominio della Ragione. Il sesto è l'Elemento chiave che porta il Progetto al sicuro successo; ma il problema sta nell’immaginare come e dove collocarlo.
La definizione univoca di Felicità in termini di Qualità di Vita, come fosse una formula scientifica, non esiste!
La Felicità, variabile indefinibile e incommensurabile, non é materia che interessa l'ingegnere che pone a capo della sua opera la verifica dell'efficacia e dell’effetto complessivo d’ogni singola decisione in conformità a dati dimensionati nel tempo e nello spazio. Tuttavia non può essere trascurata, perché la Felicità è l'essenza della vita e costituisce il nocciolo delle nostre aspirazioni. La misurazione della felicità ha carattere soggettivo e copre la sua intensità solo nei valori positivi che vanno dal poco felice al molto felice.
La tristezza non è una Felicità negativa, perché è folle pensare che si possa progettare un percorso di vita con un obiettivo opposto alla Felicità.
E’ più facile pensare che una Persona riesca a mantenere un elevato profilo di Felicità, pur riducendo i propositi a livelli minimi con un maggior carico di Vincoli alla propria libertà, col fine di conseguire successivamente una più elevata Qualità di Vita. In tal caso il Benessere è ottenuto attraverso Consumi minimali in vista di accrescerli in un secondo tempo, mentre la Felicità è sostenuta dalla certezza di ottenere i risultati sperati.
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A questo punto, è necessario chiarire che nel processo costituito dagli anzidetti sei Blocchi, la razionalità intesa in senso galileiano è presente in minima parte, in altre parole – per dir meglio – il processo è sostenuto dalla sola variabile “Ragionevolezza” sulla quale vale la pena fare qualche cenno e discuterne.
Pareto – da buon post-positivista – osservando che la maggior parte delle Azioni dell’Uomo sono NON logiche, pensò bene di costruire una teoria sociale scorporando gli aspetti razionali da quelli che non riteneva tali; però, riconsiderandoli come esistenti nella natura sociale umana. Insomma, come ho scritto in merito all’interdipendenza dei fenomeni, ciò che ha ritenuto NON razionale, l’ha aggiunto e non tolto alle sue teorie.
Questa considerazione poteva provenire solo da una mente eccelsa, perché, ancora oggi, la cultura scientifica predominante è orientata a trascurare del tutto le azioni NON logiche per farle rientrare forzosamente tra quelle logiche solo quando abbiano una qualche utilità sociale o psicologica materialmente quantificabile, secondo paradigmi che prima poi si rivelano contrari e nocivi alla natura umana [1].
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In realtà, per ottenere il Benessere - che può considerarsi come una sensazione esaustiva della Felicità - occorre che l’utilizzo del Prodotto avvenga  in misura tale da stimolare la Disponibilità di fare qualcosa per ottenerlo. Tale Disponibilità si manifesterà in funzione della Libertà percepita al vaglio dei Vincoli imposti dalle leggi e dai regolamenti. E’ appunto la dinamica di questi insiemi che si genera la Soddisfazione che fa nascere il Benessere suscitatore di un continuo miglioramento sino ad accettarlo come standard individuale della Qualità di Vita.
Fig. 2 Schema dei Profili
La valutazione dell’efficacia di ogni fase del Progetto segnata dal sesto Blocco del processo, segue lo stesso doppio circuito previsto per l’Azione, il primo del quale, coinvolgente i Sentimenti, interseca il secondo che segna i Comportamenti stimolati dall’Istinto nel punto in cui la Coscienza (C) cede il passo alla Responsabilità (R) e dove il Senso di Responsabilità (R) ritorna alla Coscienza (C).

In senso generale, ritengo che lo schema sia completo giacché ho ordinato e scorso tutte le parole che ho individuato per trattare la materia. E’ ora interessante osservare come, da questo schema generale, sia possibile trarre vari Profili Comportamentali nell’orientamento di vita che scorre entro i confini estremi della corporalità e della spiritualità, senza tener conto delle risorse e dell'intelletto necessario per utilizarle. Nella processualità del Progetto, ho individuato tre Profili fondamentali derivati dallo schema generale mostrato in Fig. 2. In Figure 3, 4 e 5 spiego la dinamica dagli otto Elementi generatori d’Impulsi, considerando come si svolge il processo quando questo si estende su entrambe le aree di Coscienza e Responsabilità, oppure solo su una delle due.
E’ il caso di affermare che i Profili qui rappresentati, si riferiscono a singole Azioni svolte secondo la Determinazione che abitualmente vengono assunte nelle normali contingenze, non per Progetti interi che coinvolgono le Scelte di Vita, come ho rappresentato in fig. 1.

Profili Personali [2]
Concretamente, il Processo dell’agire umano si svolge tra Sentimenti e Istinti coinvolgendo la Coscienza e la Responsabilità che sono, rispettivamente, come più volte ripetuto, categorie trascendenti e immanenti.
DioSenso moraleSenso estetico, Passioni e Creatività formano l’insieme di Elementi che caratterizzano lo Spirito della Persona; mentre la Sensibilità degli organi (vista, udito, gusto, olfatto, tatto e sesso), guidano VolontàDeterminazione e Impulso propri del Corpo della Persona nel manifestarsi secondo Intelletto dotato di Conoscenza acquisita attraverso l’Esperienza. Secondo il tipo e del numero degli elementi partecipanti al processo, tra quelli dei Sentimenti e quelli degli Istinti, si ricavano indole e aspirazioni della Persona.
1. Il processo coinvolge tutti gli elementi sotto il dominio della Coscienza e della Responsabilità (Fig. 3). Si tratta della condizione della Persona, normale ed equilibrata, che sa mediare il suo comportamento tra le Passioni con un controllo bilanciato tra Sentimenti e Istinti controllati dalla RagioneE’ un caso più teorico che pratico, ma si presta a mostrare il meccanismo dell’intero processo. Ritengo che il fariseo, nell’accezione che è usualmente creduta, possa ben rappresentare questa categoria di Persone.
Fig.3 - Profilo umano
  2. Il processo coinvolge solo il dominio della Responsabilità (Fig. 4) Il processo, attivato solo dalle Passioni senza il coinvolgimento degli altri elementi dell’area della Coscienza, determina un progetto che corre sul filo degli Istinti, usando la Passione rubata allo Spirito come se fosse, essa stessa, la Ragione. In tal caso, la Felicità non è ottenuta dal Sentimento che controlla la Passione attraverso il Senso morale, ma dalla Ragione stessa che si compiace del Benessere che crea. Così la Spiritualità si riduce a essere una mera sopportazione di Vincoli priva di Senso morale ed estetico alla vana ricerca del dio pagano che si allontana dalla Coscienza, oppure, del dio ragione che considera se stesso identificato con la natura. Si tratta di una concezione materialistica, agnostica o atea della vita, magnificata, nel primo caso, dall’epicureismo e uniformata a un coinvolgimento coatto nelle cose della natura con l’annientamento dell’apporto spirituale della Libertà e, nel secondo caso, dal materialismo intriso in ogni dottrina prodotta dall’idealismo, in altre parole quelle dagli illuministi in poi. Con l’abbandono della Coscienza, la Persona rende vacua la Responsabilità, e, senza alcun freno, da sfogo alle sue Passioni  sollecitando ogni stimolo corporeo, altrimenti governato dalla virtù della temperanza.
Fig. 4 - Profilo istintivo
 3. Il processo coinvolge solo il dominio della Coscienza (Fig. 5) Se la maturazione del convincimento si svolge per intero nell’area della Coscienza con un processo che sfugge alla Sensibilità del Corpo coinvolgendo solo lo Spirito della Persona, il progetto coinvolge i Sentimenti come se la vita fosse in vario grado orientata a Dio (ascetismo e misticismo), o al Senso morale (integralismo etico - religioso), o al Senso estetico (emozione artistica), o alle Passioni (edonismo), o alla mercé del solo Impulso di soddisfare un Bisogno spirituale trascurando il BenesserePer costoro, la Sopportazione dei vincoli costituisce la giustificazione della loro Felicità. In questa categoria di Persone si annoverano mistici, asceti; ma anche moralisti come puritani e quacqueri, modaioli fanatici, collezionisti maniacali, usurai ecc.


Fig. 5 - Profilo sentimentale


[1] E’ questa la ragione fondamentale per cui la maggior parte dei codici etici siano formati nella sequenza dei valori dei principi trattati. Per i liberali le fondamenta dell'etica sono tracciate sull'Utilità; per i socialisti, l'Utilità, è vista solo sotto il profilo del riscatto sociale. Tutti gli altri zuppano il pane nella Distopia.
[2] I presentisti hanno il profilo 2; gli eternalisti il profilo 3. Il profilo 1 li comprende entrambi.
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(*) Si tratta dei capitoli 9 e 10 di P. Bondanini - Oltre il tempo - Uomo e Persona - Ti Pubblica 2015


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