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16 maggio 2017

Torpedone 5

Finalmente si stabiliscono i numeri delle maggioranze e minoranze

Vincenzo Fano, in data 24 luglio 2015 ore 8:47 scrive sul Diario Fecebook: Un numero infinito di matematici entra in un bar e il barista chiede loro: "Cosa vi porto?". Il primo matematico risponde: "Io prendo un mezzo boccale di birra". Il secondo dichiara quindi. "Io ne prendo un quarto", il terzo: "Io un sedicesimo"... Il barista li interrompe, riempie un solo boccale di birra e dice: "Basta così ragazzi, conosco i vostri limiti".
Io penso che si possa osservare l'infinito, guardando in alto verso le stelle o attraverso la lente di uno strumento ottico; sulla nostra terra vediamo solo cose che, per definizione, sono in numero indefinito come i suoi abitanti tra 1 e 10 miliardi di persone o le sue formiche, di qualche trilione in più. Quindi i matematici, essendo persone, entreranno nel  bar in numero non infinito ma definibile e definito. 

Ora occorre anche sapere che i matematici, oltre a saper fare di conto, sono democratici, ispirati ad un elevato sentimento di libertà e nutrono la  consapevolezza  che la propria felicità esiste solo quando il risultato dei calcoli sia condiviso universalmente. 
°°°
Sono il discreto autista tra i 34 matematici canori sul torpedone e propongo la nomina di un delegato per accertare quanta birra fresca il bar possa erogare. L'eletto, Menenio, si reca sul posto e, dopo una visita accurata, torna nel gruppo dove ognuno divide il numero di pinte  accertate per il numero degli astanti. Sin qui, tutti d'accordo, ma, fatti i conti,  sui 34 gitanti solo 17 accettano di scendere per bersi la birra in un boccale di capacità inferiore alla pinta. Gli altri 17 non si muovono ma si leva Leonardo da  Pisa e fa questo bel discorso:
Amici miei, se volete scendere potete scendere, ma prima occorre accertare quanti di voi non bevono birra. Per loro c'è acqua, analcolici e vino alla botte; gli altri devono accontentarsi di bere meno della pinta. 
Si rifece la conta e risultò che in 6 non bevevano birra, 3 si accontentavano di 1 terzo di pinta, 8 di 2 terzi, sicché occorreva prevedere un consumo complessivo d  24 pinte. Il birraio ne disponeva solo di 21 e successe un finimondo. Per 3 boccali la compagnia rischiò di sciogliersi. Qualcuno degli amanti della birra doveva rinunciare, ma nessuno fu disposto a farlo. Morale del racconto: Leonardo da Pisa vide che i suoi conti non quadravano con la realtà dei fatti, ma riuscì a facilitare la soluzione del problema: quello di non lasciar soli sul torpedone 3 gitanti sui 17 che non volevano scendere.

Ma facciamo meglio i conti. Perché 34 sul torpedone? Perché l'autista non è contato tra i bevitori? 34 è un numero estratto a caso tra la moltitudine dei matematici o è una consorteria di teorici che giunti alla fine dei loro calcoli, non vogliono rivelarli per non perdere i diritto d'autore? Infatti, una settimana prima, in quel bar transitò un altro pullman di 21 persone e il barista, appunto, previdente, teneva in serbo 21 boccali. Quando. invece, ne vide arrivare 34 non se ne dette ragione. Era questione di posti sul torpedone? Torpedoni da 21 persone o da 34 persone! La settimana dopo in quanti sarebbero arrivati? Una moltitudine o un numero preciso?

Senza girare il libro per trovare la risposta, ma sperando che il lettore abbia fatto due calcoli per trovare la risposta credo inutile scriverla, ma di rendere ragione dello strano comportamento di quei matematici che tali non sono, ma costituzionalisti alla ricerca di una formula tale da far funzionare la democrazia. 

Dopo questo lungo preambolo entro nel merito. 

Menenio e' solo e tale rimane perché fu scelto dall'élite dei patrizi perché era stimato un ottimo parolaio come i due Mattei nostri contemporanei, suoi emuli. Un parolaio non fa democrazia, tutt'al più può fare l'autista di torpedone da 21 posti ed un altro da 34 posti. Ma non e' cosi'. L'autobus e' uno solo da 40 posti più un certo numero di strapuntini. Ecco dunque che Menenio, se vuole convincere, oltre che ricevere applausi per quel che dice,deve crearsi un seguito per raccogliere il consenso degli altri in modo che rapidamente si  raggiungano grandi numeri. 

Allora, Menenio e Leonardo, insieme, ne cercano il terzo (1+1=2; 2+1=3).  Questi fanno società alla pari, scrivono uno statuto, passano al bar e bevono una birra. Si riuniscono e in 3 decidono di  trovare altri due amici in modo che i primi tre conservino la maggioranza di 2/3. Cosi' la società aumenta a 5 persone che decidono di acquisire altri due membri. Nei passi successivi i soci diventano 8 e la maggioranza cala al 60% ; poi 13 con maggioranza che risale al 62%; 21, maggioranza 61,5% circa; infine 34, maggioranza 61,9% circa. Ecco dunque su quel torpedone i matematici non erano in numero infinito ne' indefinito ma in 34 più l'autista che era lo stesso Menenio. 

Durante la gita i 34 dovevano decidere se aumentare il numero dei soci a 55 (34+21) oppure nominare 2 persone, tra loro per costituire un'altra società. Avevano deciso che la cosa si sarebbe discussa sino a quando si sarebbe raggiunta una maggioranza di almeno 62%. 

Li lascio discutere e passo a dire perché racconto la storia. 
Secondo me una democrazia non funziona più quando il suo governo non è sostenuto da almeno il 61,80339887498955% (61%) degli elettori. In Excel, i risultati figurano con un'approssimazione di quattordici cifre dopo la virgola. Le misure occorre farle intorno agli eventi in cui i fenomeni si manifestano.
I matematici terminano il loro compito dal momento in cui emettono il risultato.
La democrazia deve avere  regole e numeri definibili e definiti in intorni discreti. 
Roma, 9 agosto 2015

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Lo strumento dell'armonizzazione fiscale pur previsto nei Trattati di Roma del 1957 non fu mai usato. E' giunto il momento di applicarlo. Il Trattato di Maastricht fu una iattura. Grazie inglesi e scozzesi! Vi invitiamo e restare e configurare assieme la forma politica dell'Europa, con la dichiarazione delle libertà di tutti i suoi Popoli.

Roma, 24 giugno 2016
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Sono trascorsi quasi due anni, e, ieri, uno dei matematici che compone il gruppo dei 0 (io) + 33, mi scrive un messaggino su What's up per comunicarmi che intendono fare un'ultima gita. Avevano deciso che il 145° del gruppo sarebbe stato il numero 0 di un nuovo gruppo di 145. Cioè io. Ma, perdinci, ci sono torpedoni autorizzati a trasportare 145 Persone? 
Questo è il problema dello zero che si sdoppia. 
A tal fine intendono creare un Movimento, una forma associativa tra gruppi che consenta al primo gruppo - che è di soli matematici - di mantenere neutri i rapporti col secondo gruppo, che è di soli religiosi delle  quattro religioni storiche, e col terzo gruppo che è di soli filosofi. 
Il tutto per scrivere la Dichiarazione delle Libertà dell'Uomo.
Roma, 9 maggio 2017
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Prima di chiudere le loro riunioni lasciarono questo appunto.

Qualificazione per l'elezione di un cittadino: 5% (base elettorale minima 100)
Qualificazione per l'elezione di un raggruppamento: 25% (base elettorale 1000)
Maggioranza non qualificata: 45% < M1<= 50%
Maggioranza qualificata :50% < M2< =62%
Maggioranza assoluta: M3 > 62%
La legge elettorale è legge costituzionale
Il voto si esprime su Proposizioni e su progetti di legge e si discutono per i loro effetti in senso generale lasciando al decisore la responsabilità di emettere regolamenti attuativi.

Roma 16 maggio 2017
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Il mancato raggiungimento della qualificazione di uno dei candidati  o dei partiti, comporta l'esclusione  dal gruppo. 
Sono aperte le discussioni
Roma 18 maggio 2017
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Uno di loro fu incaricato di formare i gruppi e rilasciò questo diagramma senza denominazione perché nessuno seppe come denominarlo.




Roma 27 maggio 2017
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12+1=13; 12x12=144; 12x12+1=145
29x5=145
Roma, 21 settembre 2017
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Oggi mio fratello riceverà questa mail:

"Caro Andrea, la mail di V.S. è s.....i@........it. 
Penso che sia importante che tu lo conosca. L'oggetto del vostro incontro potrebbero essere gli aspetti problematici della presentazione del mio libro.  L'esame di questi aspetti, in sede ristretta, potrebbe essere esteso da due a cinque e poi a otto persone. A seguito del primo esame la discussione potrebbe giungere a 145 persone e presentata al pubblico con la comparsa della seconda edizione. 
Il metodo di diffusione seguirà i criteri di questo post ... in continuo aggiornamento. 
Raccomando ... sobria vivacità di pensiero!
Ti abbraccio. Piero"
Roma, 24 marzo 2018
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Organizzato dallo Studio Ambrosetti, partecipai il 24 febbraio 1994, presso l'IMI a Roma, al Network "Le privatizzazioni e le nuove modalità di finanziamento delle imprese. Il caso dell'Istituto mobiliare itliano". Relatori furono Luigi Arcuti, Carlo Callieri, Mario Draghi e Rainer Masera. 
Durante il suo intervento, Mario Draghi raccomandò che le banche si dessero una regolamentazione complessiva, tenessero lo Stato patrimoniale in ordine, fossero gli attori del processo di privatizzazione attraverso il collocamento in borsa attraverso l'offerta pubblica. Dichiarò necessaria la trasformazione delle banche di credito ordinario in banche universali con lo sviluppo di una rete di distribuzione capillare con una struttura finanziaria di medio e lungo termine non più verso "più banche" ma verso la "banca unica". Nel 1993 si toccò il massimo storico in fatto di nuove emissioni rispeTto al 1986 che fu l'anno di inizio dell'espansione.
Roma, 27 marzo 2018
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